Second Hand News

venerdì, giugno 09, 2006

Modeste consolazioni

La trombatura di Lidia Menapace alla presidenza della Commissione Difesa del Senato, inattesa prova di sapienza tattica da parte dell'opposizione.
La Menapace, che già esternava da presidente, aveva il giorno prima rilasciato delle dichiarazioni deliranti al Corriere della Sera, sciorinando il più bieco armamentario vetero-pacifista-comunista del caso (sciogliere le Frecce Tricolori "che inquinano", sciogliere la Nato, chiudere le basi Nato in Italia perchè ledono la nostra integrità territoriale, via dall'Iraq subito, dall'Afghanistan quanto prima et similia) ed è stato bello veder punita tanta tracotanza.
Senza tener in conto alcuno l'assoluta incompatibilità tra la sua storia personale ed il ruolo per cui era stata designata, la maggioranza l'aveva scelta per puri motivi anagrafici: per regolamento in caso di pareggio tra due candidati (ipotesi quasi certa, essendo i componenti della Commissione equamente ripartiti tra maggioranza ed opposizione) viene eletto il più anziano e quindi l'ottantaduenne Menapace; invece è finita 13 a 11 per il dipietrista (già di FI) De Gregorio, eletto con i 12 voti dell'opposizione più il suo: un piccolo capolavoro.
Non temo che l'episodio abbia conseguenze negative per la maggioranza, temo piuttosto che non ne abbia (a parte i soliti latrati alla luna).